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Scopri Villa Manin

UN GIOIELLO DELL'ARCHITETTURA
VENETA NELLA PIANURA FRIULANA

Nel cuore della pianura friulana, là dove i magredi sassosi si incontrano con i terreni argillosi dando vita alla più estesa area di acque di risorgiva d’Europa, si presenta agli occhi del visitatore Villa Manin vero “gioiello” d’arte e di storia. .


Con i suoi 8500 metri quadri di sale, corridoi, affreschi, edifici storici, la cappella di Sant’Andrea e i diciotto ettari di parco paesaggistico all’inglese, rappresenta non soltanto una delle più grandi ville venete d’Italia, edificata nella pianura del Friuli nel momento storico dell’eclissi dei traffici di Venezia verso Oriente e delle conseguenti mire espansionistiche della Serenissima verso la terraferma, ma incarna il sogno europeo di una delle più importanti e ricche famiglie della Repubblica di San Marco, con immense proprietà sparse dal Polesine all’Istria, ambiziosa al punto da voler rivaleggiare con le più fastose corti del continente.

 
 

La villa di Passariano rappresentava anche un grande disegno: quello di collegare i traffici che provenivano per via d’acqua dalla laguna di Venezia e dall’Alto Adriatico con quelli che scendevano la valle del Tagliamento, provenendo dall’Europa centrale. Per raggiungere questo obiettivo i Manin per secoli si impegnarono nella realizzazione di adeguate infrastrutture, dotando anche la villa, attorniata da migliaia di ettari di proprietà fondiaria, di tutti gli strumenti utili a trasformare il prodotto del lavoro nei campi.


La bellezza viene chiamata ad adornare un progetto così ambizioso, poiché l’iniziale “casa di campagna” doveva trasformarsi in un vero e proprio “luogo delle meraviglie”, capace di stupire il viaggiatore e di rendere conto del prestigio e delle ricchezze della famiglia che l’aveva edificato e abbellito. Furono convocati artisti, anche da Paesi stranieri, a realizzare opere figlie del loro tempo: affreschi, sculture e stucchi, tra barocco e rococò, che impreziosirono gli spazi della villa e del parco.