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MEMORIE – Arte, immagini e parole del terremoto in Friuli

A quarant’anni dal sisma, Villa Manin ospita una mostra che ripercorre i momenti dell’emergenza e della solidarietà, dei restauri e della ricostruzione.

SEDE ESPOSITIVA

Corpo Gentilizio di Villa Manin (Passariano di Codroipo)
INGRESSO
 
  • Intero 5€
  • Ridotto 3€

Per ulteriori informazioni e prenotazione visita Info Biglietti
ORARI

Da martedì a domenica:
10.00 - 19.00

Aperture straordinarie:
lunedì 25 Aprile
UFFICIO STAMPA
VISITE GUIDATE
 

MEMORIE – Arte, immagini e parole del terremoto in Friuli

A cura di Corrado Azzollini e Antonio Giusa


 

Il catalogo della mostra Memorie é in vendita presso il nostro bookshop

In occasione del quarantesimo anniversario del terremoto in Friuli, la Regione Friuli Venezia Giulia, l’Azienda speciale Villa Manin e la Soprintendenza Belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia, organizzano a Villa Manin di Passariano (Ud), dal 24 aprile al 3 luglio, la mostra “Memorie. Arte, immagini e parole del terremoto in Friuli”, a cura di Corrado Azzollini e Antonio Giusa.


A quarant’anni dal sisma, per chi non c’era o per chi vuole ricordarlo, la mostra ripercorre i momenti dell’emergenza e della solidarietà, dei restauri e della ricostruzione.

Leit motiv di questo evento, unico in regione, è un racconto a più voci, che offre, per la prima volta, un dialogo espositivo legato al tema della memoria e al recupero del patrimonio culturale “salvato”, come l’esposizione in mostra del lacunare realizzato dal pittore cinquecentesco Pomponio Amalteo per il soffitto della chiesa di San Giovanni Battista di Gemona e non più visibile da quarant’anni.

Cosa facevi alle ore 21 del 6 maggio 1976?
Un traumatico flash si accende illuminando un periodo storico e quanto è accaduto in seguito, raccontando il terremoto che aveva cancellato i paesi, ma senza abbattere i friulani.

Dalla memoria storica, pubblica e privata, con l’esposizione di materiali giornalistici e radio televisivi del tempo, documenti cartacei, opere d’arte ed esempi significativi dei restauri architettonici, insieme ad opere legate alla solidarietà del mondo dell’arte, il percorso si snoda in diciannove stanze, e termina in nuovi progetti, dove la memoria è rivisitata in chiave contemporanea, con la proiezione in anteprima di “Sopra le macerie”, documentario realizzato per l’occasione dal regista Matteo Oleotto, e la presentazione delle opere create in residenza a Villa Manin da artisti nati dopo il 1976, con la direzione artistica di Andrea Bruciati.

 

 

La mostra è suddivisa in sette sezioni.
 

1. La memoria dell'evento +
2. La memoria del restauro +
3. La memoria restituita +
4. La memoria della ricostruzione +
5. La memoria del dono +
6. La memoria rielaborata +
7. La memoria rivisitata +

 

 

OPERE